Dieta chetogenica: per quanto tempo posso seguirla? Se hai scelto di perdere peso attraverso un regime alimentare keto, è molto probabile che ti stia ponendo una domanda simile, così da poter pianificare le diverse fasi del programma.
Anche a percorso avviato è più che normale che sorgano alcuni interrogativi: cosa fare se sono passati ormai 3 mesi da quando hai iniziato la chetogenica? Posso seguirla anche dopo aver raggiunto i miei obiettivi? Esistono controindicazioni?
Non c’è dubbio: una conoscenza completa ed approfondita di questo tema è necessaria per affrontare un dimagrimento sano ed equilibrato, all’insegna del benessere psicofisico. In questo articolo vengono quindi forniti preziosi consigli sulla durata ottimale di un percorso chetogenico, basati sull’analisi delle ricerche ad oggi disponibili e sull’elaborazione di strategie concrete.
Prima di iniziare, una buona notizia: non esiste una risposta uguale per tutti. La durata ideale della dieta chetogenica dipende da diversi fattori, come gli obiettivi di perdita di peso individuali, la salute generale dell'organismo e il livello di adattamento del corpo, strettamente legato a sesso, età e stile di vita.
Sei curioso di scoprire la durata della chetogenica più indicata per raggiungere i tuoi obiettivi? Vuoi sapere per quanto tempo si può continuare questo approccio alimentare anche dopo aver detto finalmente addio ai chili di troppo? In altre parole: la chetogenica è per sempre? Ecco tutto quello che c’è da sapere!
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Cos’è la dieta chetogenica?
Conosciuta anche come standard keto diet (SKD), la dieta chetogenica permette di perdere peso riducendo la quantità di carboidrati assunti tramite l’alimentazione. Essa rientra quindi nella categoria delle cosiddette “diete low carb”, pur mantenendo importanti caratteristiche specifiche.
C’è chi la supporta e chi afferma che debba essere ancora studiata, ed in effetti la comunità scientifica stessa appare spesso divisa su questo punto. Ad oggi però, il numero di studi riguardanti gli effetti a lungo termine della dieta keto sono in netto aumento, e molti di essi riportano risultati più che incoraggianti circa la possibilità di seguire questo schema alimentare anche per diversi mesi consecutivi.
Prima di scoprire le tempistiche della dieta chetogenica, è opportuno soffermarsi sui suoi principi fondamentali, così da comprenderne meglio il funzionamento.
- Riduzione dei carboidrati: la dieta chetogenica si basa sulla riduzione significativa dell'apporto di carboidrati giornalieri, portandoli solitamente a meno di 20 grammi al giorno. Ciò spinge il corpo a utilizzare i grassi come principale fonte di energia, promuovendo la chetosi.
- Aumento dei grassi sani: nella dieta chetogenica, l'apporto di grassi sani costituisce la maggior parte delle calorie giornaliere. Optare per fonti di grassi buoni come salmone, avocado, olio d'oliva, noci e semi è essenziale per mantenere un adeguato apporto calorico e favorire la chetosi.
- Consumo moderato di proteine: anche se le proteine sono importanti per la costruzione e il mantenimento dei tessuti muscolari, nella dieta chetogenica è necessario moderarne l'assunzione. Un consumo eccessivo di proteine può essere convertito in glucosio nel corpo, compromettendo la chetosi.
Questo, in breve, l’identikit dell’alimentazione keto, nata agli albori del secolo scorso con l’obiettivo di curare l’epilessia infantile.
Dopo un declino di questa scoperta dovuto all’introduzione di farmaci antiepilettici, la dieta chetogenica ha conosciuto di recente un nuovo successo: grazie alla chetosi, essa permette di perdere peso in modo rapido ed efficace.
Ma cos’è la chetosi, e come funziona la perdita di peso in chetogenica? Ecco una definizione di questi fenomeni.
Chetosi: come funziona?
Seguendo la dieta chetogenica, entro 3-10 giorni il corpo entra in uno stato metabolico noto come chetosi. Quest’ultima prevede che la principale fonte di energia utilizzata dall’organismo siano i grassi.
Normalmente, il nostro corpo utilizza i carboidrati come carburante primario, poiché facilmente accessibili e veloci da metabolizzare. Di conseguenza, quando la quantità di zuccheri nella dieta viene notevolmente ridotta, il corpo passa a bruciare i grassi per ottenere l'energia di cui ha bisogno.
La chetosi può offrire diversi vantaggi. Innanzitutto, bruciare i grassi come principale fonte di energia può aiutare a ridurre la quantità di grasso corporeo accumulato, portando a una perdita di peso.
Inoltre, i chetoni prodotti durante la chetosi sono una fonte di energia molto stabile per il cervello, che può portare a una maggiore concentrazione e chiarezza mentale.
È importante notare che la chetosi è diversa dalla chetoacidosi, uno stato pericoloso che può verificarsi in persone affette da diabete di tipo 1.
La chetoacidosi è una condizione in cui i livelli di chetoni nel sangue diventano estremamente elevati, causando un'acidità pericolosa per il corpo.
La chetosi, invece, è uno stato metabolico sicuro e naturale che può essere raggiunto attraverso una dieta chetogenica controllata e monitorabile con specifici strumenti.
Ma dopo quanto tempo si entra in chetosi? Anche in questo caso la risposta può variare: alcuni individui registrano l’inizio della chetosi già a partire dal terzo giorno di dieta, mentre per altri potrebbero volerci oltre 10 giorni. Il segreto per il successo risiede sempre nell’ascolto del proprio corpo!
Dieta chetogenica: i benefici
I benefici della dieta chetogenica sono comprovati, e includono una serie di miglioramenti a livello sia fisico che psicologico. Tra di essi rientrano:
- perdita di peso: riducendo l'assunzione di carboidrati e aumentando l'apporto di grassi sani, il corpo entra in chetosi e inizia a bruciare gli accumuli di tessuto adiposo, contribuendo alla perdita di peso;
- miglior controllo del livello di zucchero nel sangue: riducendo drasticamente l'apporto di carboidrati, la dieta chetogenica può contribuire a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue e migliorare la sensibilità all'insulina;
- miglioramenti della salute cardiovascolare: alcune ricerche suggeriscono che la dieta chetogenica possa favorire la riduzione dei trigliceridi nel sangue, aumentare il colesterolo “buono” (HDL) e ridurre il colesterolo “cattivo” (LDL), migliorando così la salute cardiovascolare complessiva;
- aumento dell'energia fisica e mentale: i chetoni prodotti durante la chetosi possono essere utilizzati anche come fonte di energia per il cervello. Ciò può portare a una maggiore resistenza e capacità di concentrazione;
- riduzione dell'infiammazione: la dieta chetogenica può ridurre l'infiammazione nel corpo. Ciò può essere vantaggioso per coloro che soffrono di condizioni infiammatorie come l'artrite o altre malattie croniche;
- controllo dell'appetito: a causa dell'aumento dell'apporto di grassi e della riduzione dei carboidrati, la dieta chetogenica può aiutare a controllare l'appetito e a ridurre le voglie di cibo, il che può facilitare il mantenimento di una dieta sana a lungo termine.
Nonostante questa lunga lista di vantaggi, la dieta chetogenica non deve però essere scambiata per una “formula magica” adatta a tutti.
Essa rappresenta certamente un’opportunità per dimagrire, a patto di essere sempre consigliati da un esperto.
Dieta chetogenica: per quanto tempo può durare?
Quando si parla di alimentazione, non vi è tema più centrale di quello della sicurezza. Ogni volta in cui si intraprende un nuovo regime alimentare, è essenziale ricevere il parere di un esperto, il quale saprà confrontare le caratteristiche della dieta prescelta con la condizione psico-fisica di ciascuno.
Per capire quanto tempo destinare alla dieta chetogenica occorre perciò essere a conoscenza dei seguenti parametri individuali:
- età;
- sesso;
- peso di partenza;
- obiettivi nella perdita di peso;
- presenza di patologie pregresse a carico di tessuti o organi;
- condizione psicologica dell’individuo coinvolto (presenza di disturbi alimentari o malesseri correlati);
- stile di vita (più o meno sedentario);
- preferenze alimentari e dieta di partenza;
- disponibilità economica e di reperire alimenti chetogenici.
Considerando il caso di un individuo adulto in buone e stabili condizioni di salute, il quale decida di perdere peso per ritrovare la forma fisica desiderata, la durata della dieta chetogenica (nella sua variante standard) è stimata in una media di 2-3 mesi.
Molto popolare oggi è poi la dieta chetogenica dei 21 giorni, un programma di dimagrimento capace di concentrare in sole 3 settimane gli effetti della chetosi, grazie al quale è possibile perdere fino a 10 kg.
Diversa è la situazione di chi, partendo da una condizione di obesità, viene indirizzato dal proprio medico alla chetogenica, intesa come dieta dimagrante di lungo periodo. Dal 2014, l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) ha infatti inserito la dieta chetogenica all’interno dei controlli terapeutici per l’obesità. Secondo alcuni studi in questo campo, la dieta chetogenica può essere seguita per un periodo fino a 12 mesi senza incontrare controindicazioni.
Tempi e fasi della chetogenica: mantenimento e alternative
Alcuni dei benefici per la salute derivanti dall’adozione della dieta chetogenica si manifestano praticamente immediatamente, mentre altri richiedono più tempo. Allo stesso modo, alcuni miglioramenti come l’abbassamento della glicemia o la perdita di peso sono misurabili, mentre altri sono totalmente soggettivi: basti pensare al cambiamenti dell'umore e dei livelli di energia.
La durata ideale della dieta chetogenica coincide perciò non tanto con tempi prestabiliti a priori, quanto piuttosto con il tempo richiesto dalla chetosi per avviarsi (settimana 1-2), esercitare la sua funzione dimagrante (variabile a seconda dei casi) e stabilizzare il metabolismo (solitamente oltre le 6-10 settimane).
Successivamente, sarai tu a dover sperimentare, così da scoprire cosa funziona meglio per il tuo corpo. Ad esempio, potresti accorgerti che i miglioramenti raggiunti con la chetogenica sono sostenibili anche con una dieta basata su cibi integrali e sani che includono carboidrati, come per esempio la dieta chetogenica mediterranea.
In altri casi, potresti scoprire che la tua tendenza è quella di riprendere peso facilmente, a meno che tu non segua un rigoroso piano alimentare a basso contenuto di carboidrati e ricco di grassi.
Un'altra opzione (troppo spesso sottovalutata) è quella di seguire la dieta chetogenica per un certo periodo di tempo in modo regolare, oppure provare versioni ibride della chetogenica, come la dieta chetogenica ciclica. Ma di cosa si tratta esattamente? Ecco una breve panoramica sull’argomento.
Dieta chetogenica ciclica: cos’è e come funziona
La dieta chetogenica ciclica (CKD) è un'alternativa alla tradizionale dieta chetogenica che prevede cicli periodici di giorni ad alto contenuto di carboidrati seguiti da giorni a basso contenuto di carboidrati. Questo approccio flessibile consente di godere dei benefici della chetosi, ma offre anche la possibilità di reintegrare i carboidrati nella dieta.
Ricordiamo infatti che l’adattamento alla chetosi può durare da alcuni giorni a diverse settimane, a seconda delle preferenze e degli obiettivi individuali.
Successivamente, nella fase ciclica si introducono uno o più giorni di contenuto moderato o elevato di carboidrati nella dieta. Questi periodi consentono di ricaricare le riserve di glicogeno muscolare, fornendo energia per l'attività fisica intensa e aiutando a prevenire una restrizione prolungata dei carboidrati.
L'obiettivo principale della dieta chetogenica ciclica è fornire i vantaggi metabolici e di perdita di peso della chetosi, mantenendo al contempo la flessibilità di consumare carboidrati durante determinati periodi.
Come con qualsiasi regime alimentare, è importante personalizzare la dieta chetogenica ciclica in base alle proprie esigenze e consultare un professionista della salute per garantire un'adeguata pianificazione e monitoraggio della stessa.
La dieta chetogenica ciclica può essere un'opzione interessante per coloro che cercano un equilibrio tra i benefici della chetosi e la reintroduzione strategica dei carboidrati nella propria alimentazione.
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Dieta chetogenica: quando interromperla?
Date delle buoni condizioni di salute, decidere di interrompere la dieta chetogenica è una scelta personale che potrai valutare in base a vari fattori, primo fra tutti l’ascolto del tuo corpo e delle tue esigenze.
Mentre alcune persone possono raggiungere i loro obiettivi seguendo la dieta chetogenica per un periodo circoscritto di tempo, passando successivamente ad una ripartizione dei macronutrienti più equilibrata, altre potrebbero scoprire che i vantaggi della chetosi sono così significativi da voler continuare a seguire la dieta a lungo termine.
Tra i possibili effetti collaterali di una dieta chetogenica di lungo periodo rientrano:
- per persone predisposte a disturbi a carico dei reni, insufficienza renale o danni ai tessuti, se si consuma un maggiore consumo di proteine, causando uno stress a livello di questi organi;
- insulinoresistenza;
- aumento del colesterolo globale, ovvero del colesterolo LDL e di quello HDL;
- rischio di contrarre malattie cardiovascolari.
Se si sperimentano effetti collaterali indesiderati, carenze nutrizionali o difficoltà nel seguire la dieta chetogenica protratte nel tempo, potrebbe essere opportuno interrompere il percorso o cercare un approccio alternativo, come per esempio la dieta chetogenica vegetariana.
Seguendo queste semplici regole, sarà possibile ottenere il massimo dei benefici dalla chetogenica, capendo al contempo per quanto tempo seguirla e come integrarla eventualmente con le nuove abitudini di vita e routine alimentari.
Grazie ad un menù vario, gustoso e soprattutto facile da seguire, la dieta chetogenica è una soluzione adattabile e altamente personalizzabile!