Il grasso addominale è una particolare distribuzione dell’adipe del corpo, che concentra la massa adiposa nella zona addominale.
Il grasso addominale è una condizione fisica che, tipicamente, risulta essere molto sgradita dalla maggioranza delle persone, pur essendo tuttavia anche una delle più diffuse.
Come mai?
Il motivo principale è che esso risulta essere un tipo di grasso molto difficile da smaltire.
Nel corso di questo articolo scopriremo perché, e vedremo tanti consigli per combattere il grasso addominale!
Ma prima, un’importante precisazione prima di cominciare: questo articolo è stato scritto esclusivamente a fini informativi e, nonostante le fonti indicate siano di provenienza scientifica accertata e reputabile, esso non costituisce un parere specialistico. Pertanto, consulta un esperto prima di avviare qualsiasi iniziativa allo scopo di smaltire il grasso addominale.
La composizione della regione addominale


Il grasso della regione addominale non è tutto uguale. Di fatti, esistono tanti tipi di grasso addominale tante quante sono le sezioni che compongono la regione dell’addome.
Ecco qui di seguito la ripartizione della zona addominale, di nostro interesse per scoprire meglio il grasso addominale:
- la zona più esterna e superficiale;
- quella intermedia, identificabile con i muscoli addominali;
- quella più profonda, detta “viscerale”.
Dunque, sono ben tre le sezioni che compongono gli strati di tessuto adiposo dell’addome. Mentre la sezione intermedia (quella dei muscoli addominali) non presenta grossi quantitativi di grasso, le altre due sono più pertinenti all’argomento di cui trattiamo oggi.
Che cos’è il grasso addominale?
Come accennato in precedenza, il grasso addominale costituisce un agglomerato di grassi che si condensa nella zona addominale del nostro corpo.
Tuttavia, è possibile suddividere il grasso presente in questa regione corporea in due segmenti principali:
- ciò che viene comunemente chiamato grasso addominale, che indica, a rigor del vero, il grasso viscerale, ossia quell’adipe che si deposita nella cavità addominale e che viene distribuito tra gli organi interni della suddetta regione;
- il grasso sottocutaneo, che corrisponde a quello “superficiale”, dal momento che si deposita in superficie (esattamente al di sopra dell’addome). Questo grasso ha lo scopo di proteggere i muscoli presenti nell’area. Per capirci meglio, molto spesso ci riferiamo a questo adipe con il termine “pancetta”, ossia quella pancia in eccesso contro la quale combattiamo quotidianamente e che causa principalmente problemi estetici.
D’ora in poi, grasso addominale e grasso viscerale saranno usati in maniera intercambiabile come sinonimi, indicando appunto l’adipe distribuito tra gli organi interni alla cavità addominale.
Grasso sottocutaneo o grasso addominale?


Il grasso sottocutaneo è una mera questione estetica: di fatti, perderlo significa godere di una pancia piatta e, per quanto rimanga un aspetto gradevole della vicenda, non ha ripercussioni degne di nota sulla salute dell’organismo.
Il grasso addominale, invece, è un segnale di allarme che tante persone sottovalutano, ma che andrebbe ascoltato e tenuto sotto stretta osservazione. Scopriremo, infatti, che un deposito di grassi può far insorgere malattie e patologie anche gravi, e che è necessario intervenire tempestivamente per contrastarlo.
Prima di addentrarci sulle possibili conseguenze di un eccesso di adipe, scopriamo quali sono le cause di questa condizione.
Dopodiché, vedremo le principali strategie per smaltire questo grasso potenzialmente dannoso non solo per l’addome, ma anche per tutto l’organismo.
Le cause del grasso addominale


Alla base di problematiche di grasso addominale vi possono essere disturbi di natura ormonale. Pur essendoci possibili cause diverse, una delle più accreditate dalla comunità scientifica è lo squilibrio energetico, dato da un eccesso di calorie introdotte rispetto al fabbisogno quotidiano richiesto dall’organismo.
Diventa evidente come lo stile di vita influenzi il fabbisogno energetico dell’organismo e, soprattutto, le condizioni di accumulo adiposo nell’addome. Nel considerare le problematiche di grasso addominale, vi sono altri importanti fattori coinvolti, tra cui:
- predisposizione genetica e fattori ereditari;
- scorrette abitudini alimentari;
- eccessiva sedentarietà;
- impiego di determinati farmaci.
Insomma, la combinazione di uno o più di questi fattori è causa, come si è già detto, di uno squilibrio ormonale più o meno grave.
Si tratta di una situazione delicata, poiché diventa sempre più difficile per il corpo smaltire il grasso addominale. Esso, infatti, rilascia adipocitochine, ossia delle molecole che regolano l’appetito, il rilascio insulinico e il metabolismo dei lipidi.
Si configura, quindi, come un circolo vizioso: il grasso addominale in eccesso modifica il rilascio ormonale responsabile della trasformazione dei grassi che il corpo immagazzina, rendendo sempre più difficile smaltire il grasso depositato.
Attenzione ai rischi!


Un eccesso di grasso addominale è accompagnato da una maggiore incidenza di patologie cardiache, ipertensione, diabete di tipo II ed insulino resistenza.
In alcuni casi, può anche essere causa di infertilità, osteoporosi e persino di tumori (di cui merita una menzione il tumore al seno).
Tuttavia, l’elenco non si esaurisce qui: al grasso addominale sono collegate anche condizioni come la sindrome metabolica, con tutti i rischi ad essa connessi specialmente in persone con diabete, fegato grasso e problematiche di natura cardiovascolare.
Va evidenziato che patologie come il diabete possono influenzare l’insorgenza del grasso addominale, il quale a sua volta impatta contro tali patologie.
Ancora, esiste un legame tra grasso addominale e cervello che ha delle implicazioni notevoli.
Negli adolescenti, è stata riscontrata una correlazione tra eccessivo grasso viscerale e diminuzione dello spessore della corteccia cerebrale.
Questo risultato si applica anche agli adulti. La causa sembra essere lo stato infiammatorio perenne causato dall’eccesso di grasso addominale, che pare favorire anche l’insorgenza di demenza e Alzheimer.
Come misurare il grasso addominale


Un primo metodo per capire se il grasso addominale è decisamente fuori dai parametri di normalità proviene dalla bilancia impedenziometrica. Essa misura il così denominato indice di grasso viscerale. Usare una bilancia impedenziometrica è semplice: si inseriscono i dati della persona (come età, altezza e sesso) e si sale sulla bilancia tenendo le due maniglie.
La bilancia farà il suo lavoro e restituirà un valore numerico. Ecco come interpretare il dato:
- da 0 a 4: livello di grasso addominale basso;
- tra 4 e 13: livello di grasso medio;
- da 13 a 18: livello di grasso elevato;
- oltre 18: livello di grasso addominale molto elevato.
Un altro metodo ancora più semplice è la misurazione della circonferenza della vita.
Qualsiasi valore superiore agli 80 cm per le donne e 94 cm per gli uomini indica un possibile rischio e deve essere fatto presente al proprio medico di fiducia.
Come prevenire e trattare l’eccesso di grasso addominale
Il grasso addominale è un nemico molto forte da sconfiggere a causa delle modifiche ormonali che il corpo subisce. I grassi tendono a depositarsi sempre più, per via della loro mancata trasformazione che individua le sue cause dello squilibrio di ormoni.
Prevenire è meglio che curare, ma chi soffre di questa condizione deve appellarsi alla propria forza di volontà e costanza, poiché è veramente possibile raggiungere risultati notevoli e smaltire il grasso addominale in eccesso.
Tre sono i fattori principali per gestire questa condizione:
- regolare esercizio fisico;
- alimentazione corretta;
- bilancio calorico sotto controllo.
Per bilancio calorico sotto controllo s’intende un numero neutro in caso di condizioni di normopeso, mentre è necessario un numero negativo per condizioni di sovrappeso e obesità.
L’importanza dell’attività fisica


L’esercizio fisico deve essere praticato regolarmente e deve essere abbinato ad una corretta alimentazione. Inoltre, esistono numerosi tipi di allenamento, perciò è importante sceglierne uno adatto agli obiettivi fissati.
Un buon metodo consiste nel praticare attività aerobica, come la camminata (prima lenta, aumentando via via l’intensità), al fine di bruciare zuccheri e grassi. Tra tutti gli esercizi anaerobici, invece, il plank si guadagna il podio, anche se non è adatto a condizioni di grasso addominale molto elevato.
In generale, gli esercizi ad alta intensità sono più efficaci nel contrastare il grasso addominale.
Il ruolo dell’alimentazione
Uno dei nodi cruciali, in questo caso, è l’alimentazione, preziosa alleata per combattere il grasso addominale.
Ecco alcuni principi alimentari che chiunque dovrebbe seguire, a prescindere dalle condizioni specifiche:
- sono da prediligere i cibi con indice insulinico pari a zero, come verdure amare e crude, cioccolato fondente, olio extravergine di oliva, semi oleosi, avocado e olive;
- la carne e il pesce devono essere di ottima qualità;
- le bevande gassate e alcolici devono essere eliminati dalla tua dieta contro il grasso addominale;
- il caffè, i formaggi e latticini vari devono essere assunti con moderazione. In alcuni casi, devono essere eliminati;
- l’acqua deve essere assunta abbondantemente durante la giornata, bevendone poca solo durante i pasti per favorire la digestione.
Combattere il grasso addominale con la dieta chetogenica


In questo contesto, come si rivela essere la dieta chetogenica nel combattere il grasso viscerale?
Ebbene, alcuni studi dimostrano l’utilità e l’efficacia dell’alimentazione chetogenica.
Il risultato di queste ricerche è stato l’effettivo smaltimento della mole di tessuto adiposo dopo due anni dall’inizio del percorso dietetico, in cui il paziente era soggetto ad una condizione di obesità.
Altri studi ancora hanno evidenziato come la dieta chetogenica sia stata più efficace nel favorire il dimagrimento rispetto ad una dieta ipocalorica standard.
Anche i livelli glicemici risultano beneficiare di una dieta chetogenica (come dimostra questo studio), con applicazioni terapeutiche interessanti per pazienti che soffrono di diabete mellito di tipo II.
La dieta chetogenica, anche grazie anche alle proprietà benefiche dei suoi alimenti consentiti, è in grado di restituire il benessere fisico a tante persone. Inoltre, sembra in grado di spezzare il circolo vizioso che un accumulo di adipe scatena sulla capacità dell’organismo di trasformare i grassi.
Conclusione
Abbiamo visto che cos’è il grasso addominale, le sue cause e i rischi potenziali che possono insorgere.
Non si tratta esclusivamente di un problema estetico: il grasso addominale, infatti, viene distribuito tra gli organi interni dell’organismo, scatenando possibili ripercussioni notevoli sulla qualità della vita della persona.
Fortunatamente, esistono varie strategie per abbatterlo, che si riconducono essenzialmente all’attività fisica e, soprattutto, all’alimentazione.
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