Bevande ammesse nella dieta chetogenica: lista completa, ricette e quante assumerne

Quali sono le bevande ammesse nella dieta chetogenica? Vediamolo insieme e scopriamo perché possono fornire benefici!

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Quali sono le bevande ammesse nella dieta chetogenica? Quali quelle da consumare con moderazione e quali, invece, quelle da evitare? Se hai recentemente iniziato a seguire un regime alimentare di stampo chetogenico, qualsiasi dubbio circa le bevande da consumare è più che lecito.

Molte delle bibite normalmente consumate durante i pasti o magari prima di un allenamento in palestra, contengono zuccheri nascosti o carboidrati che, se consumati in modo eccessivo, possono ritardare l’entrata in chetosi o addirittura arrestare una produzione di chetoni già in atto.

Oltre a questo aspetto prettamente legato alla dieta chetogenica, è importante ricordare che l’idratazione è un fattore chiave nel mantenimento del benessere, ancora troppo spesso sottovalutato.

Bere della semplice acqua minerale per esempio, ci aiuta non solo a fornire all’organismo importantissime sostanze come calciomagnesio e potassio, ma come evidenziato da numerosi studi permette anche di ridurre la fame.

Come noto però, non è possibile “vivere di solo pane” (soprattutto durante la chetogenica!) nè, chiaramente, “di sola acqua”: in questo articolo pertanto, verranno presentate tutte le bevande ammesse nella dieta chetogenica, quelle che assunte quotidianamente permettono di rimanere in chetosi e di raggiungere i propri obiettivi di perdita o mantenimento del peso.

Come vedremo, le bevande chetogeniche dolci e salate consentite nella dieta sono moltissime, e oltre ad essere low-carb sono anche sfiziose e saporite! 

Bevande ammesse in chetogenica: come riconoscerle

Stilare una lista completa delle bevande ammesse in chetogenica è un compito piuttosto complesso, ma fortunatamente esiste un metodo pressochè infallibile per scoprire se una bibita, una tisana o un altro tipo di bevanda siano o meno chetogeniche.

Ci sono alcune condizioni necessarie affinché una bevanda possa essere definita “keto”, e rientrare così più o meno liberamente all’interno di un programma alimentare chetogenico.

Tra di esse, la più importante è rappresentata da una totale o parziale assenza di carboidrati e di zuccheri, i quali idealmente non devono essere presenti o, se inclusi tra gli ingredienti, non devono superare i 5 grammi ogni 100 di peso della bibita.

Un errore che troppo spesso si commette parlando di bevande ammesse in chetogenica poi, è quello di scambiare l’apporto calorico di queste ultime con un’effettiva presenza di zuccheri. La sigla Kcal non coincide necessariamente con la presenza di carboidrati!

Molto spesso, le bevande chetogeniche contengono calorie per via della presenza di grassi, il cui consumo in questo schema alimentare è non solo ammesso ma fortemente consigliato.

Raggiungere la corretta quota giornaliera di grassi per mantenere la chetosi richiede un’assunzione di nutrienti non solo tramite il cibo, ma anche grazie al consumo di bevandezuppe e preparazioni liquide di varia natura.

Visto che non sempre è possibile avere libero accesso alle etichette di ciò che viene servito in tazza o in bicchiere (soprattutto quando siamo fuori casa) è però bene conoscere in modo più approfondito tutte le bevande sicuramente ammesse in chetogenica e le loro proprietà, così da poter prevenire gli errori più frequenti.

Acqua minerale: perché è così importante?

Il ruolo rivestito dall’acqua minerale all’interno della dieta è importantissimo, e ciò vale naturalmente anche per un’alimentazione di tipo chetogenico.

Questo liquido trasparente e dissetante composto da idrogeno ed ossigeno è alla base della vita, e costituisce la gran parte degli organismi viventi animali e vegetali, compresi moltissimi degli alimenti che si consumano quotidianamente.

È vero: una parte dell’idratazione della quale il corpo ha bisogno viene assunta tramite il cibo (in particolare inserendo nella dieta una buona quantità di frutta verdura), e ciò aiuta a rimanere idratati anche coloro ai quali bere acqua risulta difficile o sgradito.

Le quantità di acqua richieste dall’organismo per funzionare al meglio, tuttavia, sono decisamente maggiori di quelle fornite dalle sole pietanze, e non a caso gli esperti raccomandano di bere ogni giorno tra i 2 e i 3 litri d’acqua, anche in base alla quantità di attività fisica svolta e ad altri fattori individuali come sudorazionerespirazione, stato di salute ed età.

L’obiettivo è quello di prevenire la disidratazione, una condizione molto stressante per il corpo che può aumentare alcuni processi infiammatori come lo stress ossidativo e la glicazione, due nemici della pelle e dell’organismo più in generale e strettamente legati al fenomeno dell’invecchiamento cellulare, anche noto come aging.

Di acque minerali ne esistono moltissime varietà, ciascuna più o meno ricca di minerali come sodiopotassiomagnesio, zincoiodio, ferroselenio e manganese, tutti importantissimi per il benessere di mente e corpo. Potendo scegliere quale acqua bere, il consiglio è di optare per quella povera di sodio, una delle più indicate per mantenere la pressione entro parametri corretti.

Ulteriori benefici derivanti dal consumo di questa bevanda ammessa in chetogenica includono:

  • mantenimento del peso, in quanto l’acqua è priva di calorie;
  • maggiore senso di sazietà, che aiuta a evitare sgarri durante la dieta;
  • miglioramento della salute della pelle;
  • stimolazione della diuresi, fondamentale per prevenire patologie renali;
  • miglioramento della digestione;
  • corretta regolazione della temperatura corporea;
  • supporto alle funzioni cerebrali e cognitive.

Sembra proprio che i motivi per bere acqua non manchino. Trovi che questa bevanda sia anonima ed insapore? Allora scopri subito come utilizzarla per creare altre favolose bevande da includere nel tuo menù chetogenico!

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Non solo acqua: tutte le bevande ammesse in chetogenica

Dopo aver compreso perché sia così importante includere l’acqua tra le bevande da consumare in dieta chetogenica, è però il momento di passare in rassegna le migliori alternative keto e low carb alla classica “H2O”.

Oltre all’acqua minerale, sono bevande ammesse in chetogenica:

  • il caffè, ma solo se ottenuto dalla pianta del caffè, appartenente al genere Coffea. Sono pertanto incompatibili con un un regime keto caffè d'orzo, di cicoria, ginseng;
  • il , nelle sue varianti, nero, verde, alla menta, bianco, meglio se senza zucchero;
  • l’olio MCT, un derivato dell’olio di cocco;
  • camomilla, mentavaleriana e la maggior parte delle tisane e degli infusi derivanti da erbe, fiori e frutti, a patto di non aggiungere dolcificanti al di fuori dell’eritritolo e della stevia. 
  • brodo di ossa cotto in pentola normale o a pressione, un preparato a base di ossa di manzo vitello semplice da preparare e ricco di nutrienti;
  • frullati, frappè e centrifugati, a patto che siano composti solamente da frutta e verdura consentite in chetogenica.

Quello sopra riportato è un elenco sommario delle principali opzioni chetogeniche in fatto di bevande. In realtà però, è possibile soddisfare la sete ed il palato con numerose altre preparazioni, spesso ideali per iniziare la giornata con una buona colazione chetogenica o, al contrario, per vivere un buon aperitivo serale in compagnia.

Ne sono un esempio alcune bevande di origine vegetale ammesse in chetogenica, come per esempio latte di mandorla, latte di cocco, latte di nocciola o di lino nelle loro varianti senza zucchero. Prima di consumarle, controlla sempre in etichetta che i grammi di carboidrati su 100 grammi di prodotto siano inferiori o pari a 5.

Bevande chetogeniche energetiche: olio MCT e Bulletproof coffee

Vediamo ora alcune bevande chetogeniche ricche di grassi che possono aiutare il corpo a produrre chetoni e a mantenersi energico ed attivo sin dalle prime ore del mattino.

Olio MCT: proprietà e composizione

L’olio MCT è una sostanza liquida trasparente ed insapore, derivata della lavorazione dell’olio di cocco. Molto popolare tra chi segue la chetogenica, rappresenta una perfetta tipologia di bevanda compatibile con un regime “high fat e consente di arricchire diverse ricette in modo sano, come per esempio insalate, frullati, tè o caffè.

Esclusivamente composto da trigliceridi a catena media (dai quali deriva la sigla MCT, in inglese “medium chain triglyceride”) , l’olio MCT può essere acquistato puro al 100% in bottiglia, al supermercato o online, ed è privo di glutineolio di palma e di sostanze di origine animale.

Personalmente, l'olio MCT che consumo io è questo >>

Il suo consumo molto spesso necessita di un breve periodo di assestamento, in quanto l’elevato contenuto di grassi presenti nell’olio MCT può causare in alcuni individui effetti collaterali come nauseaproblemi digestivi o diarrea. Il consiglio quindi, è di iniziare a consumarlo in modo graduale, così da poter monitorare più attentamente le reazioni dell’organismo.

L’olio MCT può essere bevuto da solo, ma molti lo usano come condimento per gli alimenti oppure per creare il celebre Bulletproof Coffee, una bevanda calda a base di caffè ideale da consumare a colazione o come keto spuntino.

Se non sai come preparare il Bulletproof Coffee, di seguito trovi una ricetta facile e veloce da inserire nei tuoi meal plan settimanali.

Bulletproof coffee: ricetta e quanto consumarne

Una volta provato, non si torna più indietro. Il Bulletproof coffee è una delle alternative chetogeniche al caffè più amate, e ogni giorno viene scelta da tutte quelle persone che vogliono rimanere in chetosi senza rinunciare ad una giusta carica mattutina.

Il motivo è presto detto: questa bevanda, oltre ad essere saziante e saporita, presenta un’ampia serie di benefici, tra i quali troviamo:

  • immediato apporto di energia;
  • aumento della concentrazione;
  • maggiore produzione di chetoni, che si traduce in una più alta probabilità di bruciare grassi;
  • entrata in chetosi più rapida.

Realizzare il Bulletproof coffee è davvero semplicissimo: qui di seguito trovi la ricetta per prepararne una porzione, la quale apporta circa 27 grammi di grassi.

Di zuccheri, proteine e carboidrati invece, neanche l’ombra: ecco perché il Bulletproof coffee è definito la “keto bevanda” per eccellenza! Solitamente comunque, una tazzina al giorno è più che sufficiente per fornire al corpo una buona dose di energia.

Se vuoi prepararne una porzione ideale per la mattina o per uno spuntino, ti serviranno solamente una tazzina di caffè, 1 cucchiaio di olio MCT, 1 di burro ghee e circa 200 ml di acqua.

Il procedimento per realizzare il Bulletproof Coffee è il seguente: aggiungi al caffè l’acqua bollente, l’olio MCT e il burro ghee, frulla il tutto con un mixer fino a quando la consistenza diventa cremosa. Et voilà! Il tuo caffè chetogenico è pronto!

Se lo desideri, infine, ricorda che puoi arricchire il Bulletproof coffee con una spolverata di cannellacacao amaro oppure addolcirlo con l’eritritolo o la stevia.

Le bevande “light e zero zuccheri” sono ammesse in chetogenica?

Affrontando il tema delle bevande ammesse in chetogenica, è doveroso soffermarsi qualche istante su uno dei quesiti che maggiormente assillano gli amanti delle bibite gassate, ovvero: ”Si possono bere le bibite light, senza zuccheri o zero”?

Ebbene, nonostante spesso ci si lasci convincere dal fatto che opzioni come sodacola freddi succhi di frutta siano privi di carboidrati e di zuccheri, il consiglio è di limitare fortemente il loro consumo, soprattutto se al loro interno sono presenti dolcificanti artificiali.

Questi ultimi abituano il palato ad un sapore dolce che stimola gli stessi recettori attivati dallo zucchero “reale”. Questo meccanismo, sebbene non incida direttamente sull’accumulo di zucchero nel sangue, può comunque causare variazioni della glicemia e, in alcuni casi, favorire o incrementare la dipendenza da zuccheri.

Per questo motivo, è sempre bene eliminare bibite dolci e gassate dalla dieta chetogenica, prediligendo il più possibile le alternative non zuccherate.

Si possono bere alcolici durante la dieta chetogenica?

Riguardo alle bevande alcoliche ammesse in chetogenica infine, è possibile fare un discorso molto simile a quello delineato per le bevande light e zero.

Esistono moltissime bevande alcoliche in commercio, ciascuna contraddistinta da un minore o maggiore quantitativo di zuccheri e carboidrati. Generalmente, bevande come la birra, i liquori da dessert e in misura minore il vino, contengono un quantitativo di carboidrati assolutamente incompatibile con un regime alimentare chetogenico.

Posto che il consumo di bevande alcoliche è sempre sconsigliato, in quanto portatore di disturbi a carico di diversi organi (primi fra tutti lo stomaco, il fegato e la pelle), in chetogenica è talvolta consentito bere piccole quantità di alcolici secchi come vino, brandy, alcuni tipi di whisky e grappa, limitandosi alle occasioni speciali e comunque a quantità non superiori ad un bicchiere di piccole dimensioni.

Conclusione

Oltre all’acqua minerale quindi, le principali bevande ammesse in chetogenica sono l’olio MCT, il caffè, il tè, gli infusi, le bevande di origine vegetale e il Bulletproof coffee.

Queste ricette ed i relativi ingredienti, spesso privi di carboidrati o ricchi di grassi sani, forniscono al corpo i nutrienti necessari per mantenere lo stato di chetosi, in cui il corpo utilizza i grassi come fonte primaria di energia.

Naturalmente, se è la prima volta che provi una bevanda chetogenica come il Bulletproof coffee o l’olio MCT, il consiglio è di chiedere sempre il parere di un medico o nutrizionista, così da prevenire la comparsa di eventuali effetti collaterali.

Nella maggior parte dei casi, comunque, le bevande chetogeniche forniscono numerosi benefici per la salute ed il benessere, primi fra tutti il mantenimento di una corretta idratazione e un generale apporto di energia per tutto l’organismo.

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