Lipedema: dieta chetogenica e altri rimedi per alleviare i sintomi

Il lipedema è una condizione poco conosciuta ma debilitante, caratterizzata dall'accumulo di tessuto adiposo, solitamente sulle gambe. Vediamo cosa fare!

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Il lipedema è una condizione piuttosto diffusa ma ancora in gran parte sconosciuta.

Spesso confuso per una forma grave di sovrappeso (talvolta anche di cellulite) o per obesità, il lipedema è in realtà una vera e propria patologia, e colpisce soprattutto le donne.

Se non diagnosticato in tempo e non trattato adeguatamente tramite l’adozione di una dieta ad hoc e una serie di misure di contenimento, il lipedema tende a peggiorare nel tempo, causando spesso danni invalidanti e dolore agli arti inferiori.

Fortunatamente, grazie ad un’attenzione sempre maggiore, questo tema sta guadagnando crescente popolarità. Anche se le cause del lipedema sono oggi poco chiare, in ambito terapeutico si stanno compiendo grossi passi avanti.

Ed è proprio su questa scia che si pone questo articolo: descrivere e parlare delle scoperte fatte fino a oggi. In campo alimentare per esempio, per trattare i sintomi del lipedema è sempre più consigliata la dieta chetogenica, la quale se seguita costantemente e con un monitoraggio specialistico può contribuire sensibilmente a ridurre i sintomi del lipedema.

Inoltre, sono stati messi a punto diversi trattamenti psicologicifisioterapici chirurgici atti a contrastare l’aggravamento della patologia nel tempo. Vediamoli insieme!

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Cos’è il lipedema? 

Il lipedema lipoedema è una condizione che si verifica quando una quantità eccessiva di tessuto adiposo si accumula nella parte inferiore del corpo, in particolare su fianchi, cosce e polpacci, piedi esclusi. In letteratura è anche conosciuto come lipoipertrofia simmetrica dolorosa delle estremità.

Secondo quanto oggi studiato, pare che il lipedema sia una malattia di origine ereditaria: esso viene definito come un disturbo caratterizzato da un cronico, progressivodolorosoabnorme e simmetrico aumento del grasso sottocutaneo a livello delle gambe.

Il lipedema è una patologia che colpisce soprattutto il sesso femminile: si pensa che ad oggi circa l’11% delle donne ne soffra. Esistono comunque casi di lipedema nell’uomo, anche se i casi della versione maschile della malattia sono rarissimi. Spesso, il maschio è portatore inconsapevole del lipedema.

Molto spesso, le donne che soffrono di lipedema sono accusate di essere sovrappeso perché mangiano troppo o conducono una vita troppo sedentaria. In realtà, una persona affetta da lipedema può sì perdere peso tramite la dieta, l’esercizio fisico o la chirurgia, ma anche quando questi sistemi si rivelano efficaci, la parte inferiore del corpo tende comunque ad ingrassare di più.

Questa difficoltà nel controllare attivamente l’aumento di peso, unita al fattore estetico provocato dalla malattia, porta chi soffre di lipedema a sperimentare non solo dolore fisico, ma anche difficili situazioni di disagio psicologico. Ecco perché aumentare la consapevolezza su questo tema può aiutare chi soffre a sentirsi meno giudicato, mettendolo nelle condizioni di convivere con il problema ed essere al contempo supportato in modo adeguato. 

Lipedema e linfedema: le differenze

La diagnosi del lipedema è fondamentale per iniziare un percorso terapeutico efficace. Molto spesso, senza un adeguato consulto medico, si tende a fare confusione tra lipedema e linfedema.

Queste due patologie sono però piuttosto differenti sia dal punto di vista delle cause sia da quello dei sintomi:

  • il lipedema è un disturbo doloroso dovuto ad un accumulo anomalo di grasso. Non colpisce mani e piedi, dà origine a lividi in misura superiore alla norma e non comporta infiammazioni della pelle. Premendo la zona del corpo colpita con un pollice, non rimane impresso alcun segno;
  • il linfedema è un disturbo del drenaggio linfatico. Provoca gonfiore degli arti superiori ed inferiori, coinvolgendo anche mani e piedi. Non causa lividi, ma forti infiammazioni della pelle. Premendo la zona del corpo colpita da linfedema, è possibile osservare il segno lasciato dalla pressione.

La terapia delle due condizioni è piuttosto differente, e mentre nel soggetto colpito da lipedema si concentra sulla stabilizzazione del peso e su un trattamento con bendaggi compressivi o chirurgico, nel linfedema è invece caratterizzato dall’attuazione di massaggi (linfodrenaggio manuale) e nella trattamento riabilitativo e farmacologico.

Genetica o stile di vita? Le cause del lipedema

Trattandosi di un disturbo che colpisce prevalentemente le donne, gli scienziati ritengono che una delle possibili cause del lipedema sia lo squilibrio nella regolazione degli ormoni femminili.

Non è un caso infatti che il lipedema compaia spesso durante fasi di stress ormonale tipici di alcune fasi della vita della donna, come per esempio:

  • pubertà;
  • assunzione di anticoncezionali; 
  • gravidanza;
  • menopausa.

Altre possibili cause del lipedema includono:

È stata invece esclusa la correlazione tra la comparsa del lipedema e la conduzione di uno stile di vita sedentario e/o la scelta di una dieta poco bilanciata.

Lipedema: sintomi e fasi principali del disturbo

Il lipedema è una malattia cronica e progressiva. Dal momento della sua comparsa i sintomi possono quindi variare notevolmente, andando ad aggravarsi in mancanza di un trattamento mirato. Colpisce prevalentemente fianchi, bacino, gambe, braccia e anche addome.

La comunità scientifica è concorde nel suddividere il lipedema in 4 fasi distinte, ciascuna caratterizzata dalla comparsa di sintomi particolari:

  • Fase 1: si tratta del momento in cui è più difficile capire se il paziente soffra di lipedema o di un accumulo di grasso di altra natura. La superficie della pelle appare normale, con un gonfiore minimo. Il tessuto adiposo sottocutaneo è morbido,  e causa dolore solamente se premuto con forza. Non rimane alcun segno visibile in seguito alla pressione. La fase 1 del lipedema è quella che risponde meglio alle terapie conservative.
  • Fase 2: la pelle inizia ad indurirsi, e al tatto è possibile percepire la presenza di noduli di grasso sottocutaneo e di maggiore gonfiore. Il tessuto adiposo è meno elastico, ma i trattamenti possono ancora risolvere il problema. La forma del corpo tuttavia tende a cambiare, e gli arti inferiori ingrossano simmetricamente.
  • Fase 3: la massa di tessuto adiposo è sempre più abbondante, la pelle si ispessisce e indurisce, diventando piuttosto gonfia e dolorante. I sintomi a livello estetico sono marcati e causano forte disagio nel paziente. A questo punto, il lipedema è difficile da trattare e può richiedere un intervento farmacologico o chirurgico.
  • Fase 4: i sintomi del lipedema sono severi e difficili da curare. La pelle è quasi totalmente dolorante e indurita, il paziente incontra problemi nella deambulazione o altre forme di invalidità. Il danno estetico è estremamente visibile e può causare depressione. A questo punto, la terapia chirurgica rimane l’unica soluzione per arginare il problema e ridurre i sintomi del lipedema.

sintomi del lipedema possono variare da persona a persona e presentarsi in modo più o meno marcato. Generalmente essi includono:

  • pelle a buccia d’arancia;
  • formicolio;
  • gonfiore;
  • pesantezza;
  • aumento di massa grassa non correlato allo stile di vita (dieta o attività fisica);
  • diminuzione della temperatura della pelle;
  • ematomi spontanei ed ecchimosi;
  • dolore alla pressione del tessuto cutaneo;
  • ispessimento della pelle;
  • ingigantimento degli arti a causa dell’accumulo di grasso sottocutaneo.

A causa del forte impatto che la malattia ha sull’estetica del corpo e sulla forma fisica, molti pazienti colpiti da lipedema tendono a manifestare anche disagio psicologico, sotto forma di disturbi d’ansia e dell’umore. Nella maggior parte dei casi si parla di ansiaattacchi di panico e irritabilità, i quali possono aggravarsi e tramutarsi in depressione.

Lipedema: cure, dieta e trattamenti

Il lipedema è una malattia cronica, e ad oggi purtroppo non esiste una terapia per curarla alla radice. Quello che si può fare però è alleviare i sintomi del lipedema sin dalle prime fasi della sua comparsa, intervenendo sia sull’alimentazione che sullo stile di vita.

Fortunatamente, anche chi soffre di lipedema negli stadi più avanzati non è condannato a subire gli effetti della malattia in modo passivo, anzi! Nel corso del tempo sono state elaborate sempre più strategie terapeutiche capaci di migliorare nettamente il tenore di vita delle persone affette da questo disturbo, come per esempio la terapia compressiva tramite linfodrenaggio manuale (massaggi) e l’impiego di bendaggi compressivi.

Dopo un’attenta e puntuale diagnosi da parte del medico, è possibile intervenire su diversi aspetti della vita quotidiana per ridurre la sintomatologia del lipedema e rallentarne la progressione. Vediamo quindi quali sono le principali cure per il lipedema e a quali fasi della malattia si adattano meglio.

Alimentazione: curare il lipedema con la dieta chetogenica

L’approccio nutrizionale d’elezione per la cura del lipedema sin dalle sue prime manifestazioni è la dieta chetogenica. Numerosi studi dimostrano che questo schema alimentare aiuti i pazienti nella gestione del peso, dell’appetito e dell’infiammazione.

La dieta chetogenica si basa sul principio della riduzione dei carboidrati assunti con l’alimentazione, i quali non devono superare i 20 grammi netti al giorno. Essa prevede che circa il 70-75% del fabbisogno calorico giornaliero venga coperto dai grassi sani, mentre il 20-25% rimanente dalle proteine e solo il 5-10% dai carboidrati.

Utilizzata sin dal 1920 nel trattamento dell’epilessia infantile, questa dieta mira a far entrare il corpo in uno stato metabolico noto come chetosi.

Per via della mancanza di carboidrati, l’organismo è a corto di glucosio, il suo normale carburante. Per continuare a permettere agli organi di funzionare correttamente tuttavia, esso inizia a bruciare i grassi al posto dei carboidrati, entrando quindi in chetosi.

Durante la chetosi il fegato inizia a convertire gli acidi grassi accumulati nei tessuti in corpi chetonici. Questi ultimi sono in grado di fornire energia a tutto il corpo, cervello compreso, facendo sì che le naturali scorte di grasso preesistenti vengano via via bruciate.

Emerge quindi chiaramente come un approccio di questo tipo risulti ideale in una condizione come il lipedema, una malattia che vede l’organismo accumulare grassi in modo incontrollato. Secondo questo studio del 2021 inoltre, la dieta chetogenica risulta efficace anche nella riduzione del dolore dei tessuti colpiti dal lipedema.

Non bisogna dimenticare infatti che la dieta chetogenica è anche stata associata con una riduzione dell’infiammazione a carico di organi e tessuti: i corpi chetonici giocano un ruolo centrale nel modulare gli stati infiammatori e nel ridurre lo stress ossidativo.

I benefici legati all’adozione della dieta chetogenica non sono però riassumibili nella sola perdita di peso, ma includono anche:

La dieta chetogenica è un regime alimentare vario, ricco di ricette e menù gustosi e soprattutto facili da preparare.

Tra gli alimenti chetogenici rientrano ingredienti come pesce azzurrouovaverdure a foglia verde, frutta a guscio e carne magra, tutti alimenti ricchi di vitaminesali minerali soprattutto di grassi sani, come per esempio gli Omega 3.

Questi ultimi, antiossidanti naturali che non essendo prodotti dall’organismo possono essere assunti solo con l’alimentazione, si rivelano fondamentali nel contenimento delle infiammazioni e nel mantenimento del benessere generale dell’organismo, anche nei soggetti affetti da lipedema.

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Lipedema e attività fisica

Lo svolgimento di attività fisica regolare può aiutare ad aumentare i livelli di energia e a sentire maggiore controllo delle gambe, migliorando la performance a livello muscolareCiò è vero anche per chi soffre di lipedema: camminando è possibile ridurre il dolore ai tessuti e migliorare la mobilità.

Una buona dose di movimento quotidiana aiuta inoltre a ridurre il gonfiore, prevenendo danni al sistema linfatico. Se oltre al grasso in eccesso accumulato a causa del lipedema è anche presente massa adiposa dovuta al sovrappeso, con un esercizio regolare è possibile eliminare almeno la metà del grasso in eccesso.

Per i pazienti affetti dal lipedema ad uno stadio molto avanzato, si è rivelato particolarmente utile l’esercizio acquatico. L’aerobica in piscina e il nuoto sono ottime opzioni per chi sperimenta dolore ai muscoli e alle articolazioni, e spesso si rivelano più efficaci anche dal punto di vista del dispendio energetico.

Inoltre, il contatto con l’acqua esercita sui tessuti una sorta di massaggio naturale, estremamente benefico per chi soffre di lipedema. Anche attività come lo yoga e la ginnastica dolce sono consigliate per alleviare i sintomi della malattia e per attutire i risvolti di quest’ultima a carico dell’umore.

Curare il lipedema partendo dalle emozioni

Chi soffre di lipedema, soprattutto nelle fasi più avanzate del disturbo, molto spesso finisce per sentirsi isolato. Il dolore alle gambe che è possibile sperimentare è talvolta molto forte, e unito alla vergogna per i cambiamenti della forma del corpo rischia di costringere le persone a casa.

La perdita di legami significativi, la mancanza di una vita attiva e di condivisione con i propri cari, molto spesso finisce per far sentire chi soffre di lipedema triste ed abbandonato.

Per evitare che ciò accada, il consiglio è quindi quello di affiancare alle terapie medico-farmacologiche e agli interventi chirurgici per curare il lipedema anche un adeguato supporto psicologico.

La mindfulness, la terapia cognitivo comportamentale o quella breve e strategica sono tutti ottimi metodi per assumere un nuovo punto di vista sulla propria condizione, evitando così di cadere in lunghi periodi di sconforto.

Dare libero sfogo alle emozioni ed instaurare un dialogo con sé stessi porta molto spesso ad una maggiore consapevolezza, la quale si traduce quasi sempre in iniziativa volta a migliorare la propria condizione.

Conclusioni: lipedema, trattamenti e prospettive future

Come visto, la conoscenza del lipedema è ancora oggi oscurata da numerose zone d’ombra.

Anche se le cause della malattia non sono ancora chiare, il lipedema ha oggi guadagnato una maggiore visibilità, portando sempre più istituti di ricerca ad approfondire gli studi su questa condizione.

Ad oggi, chi sperimenta forme particolarmente gravi di lipedema ha a propria disposizione una serie di interventi chirurgici, primo fra tutti la liposuzione, i quali sono mirati a ridurre la massa adiposa e a liberare i vasi sanguigni e linfatici dalla pressione esercitata dal grasso.

Grazie ad operazioni come queste, sfortunatamente ancora non contemplate dal sistema sanitario come interventi essenziali, è possibile risolvere molto del disagio sperimentato sia a livello estetico che motorio.

Fortunatamente, le tecniche diagnostiche del lipedema stanno migliorando, pertanto è possibile intervenire in modo efficace già dai primi stadi della malattia!

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