Benessere

Fisico a clessidra: dieta ed esercizi per valorizzarlo

Vorresti valorizzare un fisico a clessidra? In questo articolo scopriamo come la corretta alimentazione, le buone abitudini e l’esercizio fisico possono aiutarti a raggiungere gli obiettivi di benessere che desideri, guadagnando armonia!

Hai un fisico a clessidra e ti piacerebbe valorizzarlo al meglio? Non è certo una novità: quando i chili di troppo si accumulano e la voglia di praticare un po’ di sano esercizio svanisce, è facile perdere il contatto e la complicità con il proprio corpo. 

Fortunatamente, con la giusta dieta qualsiasi forma fisica può trasformarsi in una silhouette armoniosa ed attraente. Le donne con un fisico a clessidra lamentano spesso un accumulo eccessivo di tessuto adiposo sull’addome e sui fianchi, fattore che fa perdere loro la caratteristica forma sinuosa concentrata sul punto vita

Premesso che ogni corpo è unico, e che non esiste un modello di bellezza da seguire uguale per tutti, in questo articolo trovi alcuni trucchi per raggiungere la forma fisica che desideri senza soffrire.

Passo dopo passo, scoprirai come la dieta chetogenica e un insieme di buone pratiche (a tavola e non solo) ti aiuteranno a rispolverare dall’armadio gli abiti che ami tornando a sorridere!

Con i tuoi tempi e un pizzico di motivazione potrai facilmente ritrovare la bellezza del tuo fisico a clessidra magro o curvy. Ma ricorda: l’obiettivo è quello di sentirti bene nel tuo corpo senza conformarti a stereotipi irrealistici!

Fisico a clessidra: misure e definizione

Il fisico a clessidra è un tipo di forma corporea tipicamente femminile, apprezzata per via delle proporzioni armoniose e delle curve soffici che ne delineano la silhouette. 

Il termine scelto per definirlo è piuttosto esplicativo: fanno parte di questa conformazione tutte le donne che presentano una larghezza delle spalle simile a quella dei fianchi, e la cui vita si riduce di circonferenza formando appunto una forma “a clessidra”, più stretta al centro.

Tipicamente, si è soliti associare a questa forma del corpo le classiche misure “da modella”, e cioè 90-60-90 (rispettivamente per circonferenza seno, vita e fianchi). In realtà tuttavia, il fisico a clessidra può essere curvy o magro a seconda della struttura fisica di ciascuna donna. 

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Come si calcola il fisico a clessidra?

Per scoprire se hai anche tu un fisico a clessidra puoi effettuare questo semplice calcolo. Prima di iniziare, prendi un metro da sarta e da sola o con l’aiuto di un’altra persona posizionalo sul seno all’altezza del capezzolo, senza stringere troppo. Segna il numero indicato sul metro e passa alla misura della vita. 

Procedi nello stesso modo posizionando il metro all’altezza dell’ombelico, e infine prendi la misura dei fianchi cingendo i glutei sopra al pube.

Se le misure che hai ottenuto sono uguali o simili su spalle e fianchi (per esempio 110 cm e 112 cm) la vita misura circa un 25% in meno (in questo caso 83 cm), allora hai anche tu un fisico a clessidra.

Ecco alcuni esempi di misure di fisico a clessidra

  • 70 – 52 – 70 cm;
  • 80 – 60 – 80 cm;
  • 90 – 67- 90 cm;
  • 100 – 75 – 100 cm;
  • 110 – 82 – 110 cm;
  • 120 – 90 – 120 cm; 

Nella realtà è difficile trovare misure così nette e precise, pertanto ricorda di non cercare mai di emulare una tabella o una formula matematica. Il corpo umano è splendido già di per sè: quello che puoi fare però, è farlo risplendere al meglio perseguendo uno stile di vita sano. 

Inoltre, è bene sapere che un fisico a clessidra non implica necessariamente forme abbondanti. Esiste infatti anche un fisico a clessidra magro, caratterizzato da forme meno accentuate rispetto ad una clessidra “standard”. 

Ogni donna inoltre, quando in sovrappeso, tende ad ingrassare in zone del corpo diverse. Generalmente chi ha un fisico a clessidra naturale ha la fortuna di ingrassare in maniera uniforme, mantenendo un girovita più stretto.

Alcune persone però segnalano una facilità ad accumulare tessuto adiposo proprio sull’addome, fattore che rende la tanto amata forma a clessidra meno visibile. Altre invece lamentano di accumulare grasso su fianchi e glutei, una tendenza che porta il fisico a clessidra ad assomigliare di più ad un fisico “a pera”, che si allarga verso il basso. 

Come fare quindi per ritrovare gli equilibri naturali di un corpo a clessidra? Ecco alcuni suggerimenti.

Come valorizzare un corpo a clessidra con la dieta

L’alimentazione è un fattore importantissimo nel mantenimento di una forma fisica equilibrata. Oltre a fornire al corpo la giusta quantità di energia per svolgere le attività quotidiane, la dieta permette alle persone di esprimersi, sperimentare, creare ricette nuove e deliziose per sé o per tutta la famiglia.

Purtroppo a volte però il cibo si trasforma in un “rifugio per scaricare la tensione quotidiana e trovare un po’ di conforto nei momenti difficili. Spesso inoltre non è la quantità di cose che si mangiano a determinare un aumento di peso, quanto piuttosto la scarsa qualità dei cibi scelti. 

Mese dopo mese, in aggiunta ad eventi stressanti come gravidanza o menopausa e agli impegni quotidiani, il girovita o i fianchi aumentano, i jeans non si chiudono più e il rapporto con lo specchio inizia a farsi conflittuale. Il fisico a clessidra sparisce, e con esso anche il sorriso. 

È innegabile: la vita delle donne è ricca di sfide, e spesso il primo modo per alleviare lo stress è proprio cedere a qualche tentazione in più a tavola! Fortunatamente però, nulla è perduto, anzi! Grazie all’aumento di peso è possibile imparare a conoscersi più nel profondo, sperimentando una nuova alimentazione più ricca e sana, come per esempio la dieta chetogenica

Dieta chetogenica: cos’è e come funziona

Una forma del corpo a clessidra si basa sull’equilibrio tra le circonferenze del petto, della vita e dei fianchi. Ciò significa che per valorizzarla al meglio è consigliato evitare accumuli di grasso importanti proprio nella zona dell’addome, la quale dovrebbe risultare più sottile.

La pancia è però notoriamente una delle parti del corpo sulla quale (soprattutto con l’avanzare dell’età) tendono a depositarsi gli accumuli adiposi. Tornare ad avere un ventre più sottile dei fianchi e del seno richiede quindi una perdita di peso mirata all’eliminazione del grasso in eccesso. 

Nel panorama alimentare, la dieta chetogenica si è contraddistinta per via della sua efficacia in questo senso. Ma che cos’è? E cosa si mangia in una dieta “keto”? La risposta ti sorprenderà. 

Al contrario di quanto sei abituata a leggere in articoli e libri che parlano di diete lampo basate sulle rinunce e sulle sofferenze, la dieta chetogenica è un’alimentazione a basso contenuto di carboidrati che ti consente di dimagrire continuando a mangiare a sazietà. 

Continuando a nutrire il tuo corpo in modo sano e soprattutto saziante, potrai ritrovare le forme del tuo fisico a clessidra senza dire addio ai piaceri della tavola. Tutto ciò è reso possibile dalla chetosi.

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Chetosi: di cosa si tratta?

La chetosi è il cuore della dieta chetogenica. Tale schema alimentare funziona proprio grazie a questo processo metabolico, in cui l’organismo inizia a produrre chetoni o corpi chetonici. Per capire la funzione dei chetoni occorre però fare un passo indietro.

Normalmente il corpo umano utilizza come fonte primaria di energia i carboidrati, anche conosciuti come zuccheri. Essi costituiscono circa il 60% delle diete mediterranee standard, e pertanto si posizionano come carburante “preferito” dell’organismo per assolvere alle proprie funzioni. 

Gli zuccheri sono macronutrienti poco sazianti, che vengono sfruttati al meglio da chi conduce uno stile di vita attivo

Quando si conduce uno stile di vita sedentario invece, essi tendono ad accumularsi trasformandosi in grassi che, nelle donne, vanno a depositarsi soprattutto a livello addominale e sui fianchi. 

Riducendo i carboidrati a meno del 10% delle calorie giornaliere totali, il corpo si troverà in uno stato di “deficit” e sarà quindi costretto a trovare l’energia di cui ha bisogno altrove. 

Ed è qui che la chetogenica trova il suo compimento: aumentando i grassi sani assunti con l’alimentazione e portandoli al 70-75% del fabbisogno calorico totale, il corpo si abituerà a bruciare non più i carboidrati ma i grassi stessi.

Ha inizio la chetosi. Gli acidi grassi, per fornire energia a tutti gli organi, vengono trasformati dal fegato nei famosi chetoni o corpi chetonici

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Forma a clessidra: cosa mangiare? I grassi sani

Riassumendo, la dieta chetogenica incoraggia l’assunzione di grassi per poter così bruciare i grassi stessi. Ma di quali grassi si tratta? Se da un lato è opportuno ridurre fortemente gli zuccheri, dall’altro è anche importante saper riconoscere i grassi “buoni” da quelli dannosi.

Tra i grassi sani rientrano i cosiddetti grassi insaturi, suddivisi a loro volta in:

  • grassi monoinsaturi, come quelli presenti in cibi come olio d’oliva, noci, arachidi, avocado. Si tratta di particelle associate alla salute del cuore, capaci di ridurre il colesterolo LDL “cattivo”;
  • grassi polinsaturi, i quali comprendono gli acidi grassi Omega-3 e Omega-6. Si tratta di nutrienti essenziali che il corpo non è in grado di produrre da solo, ma abbondantemente presenti in uova, salmone, tonno, aringhe, sardine, pesce azzurro, semi di lino, olio di girasole, noci e olio di pesce. GLi Omega 3 e 6 sono indispensabili per la salute cerebrale e cardiaca per via del loro potere antiossidante.

Introducendo nell’organismo i grassi buoni, è possibile entrare in chetosi in circa 3-7 giorni. Una volta avviata, la chetosi comporta una progressiva perdita di peso associata alla combustione dei depositi di grasso su pancia, fianchi, cosce, permettendo a chi segue la chetogenica di perdere fino a 2 kg nella prima settimana

Gli alimenti ammessi in chetogenica

Oltre a cibi sani dall’elevato potere saziante come pesce, uova, olio di oliva e avocado la dieta chetogenica comprende molti alimenti gustosi a basso indice glicemico, come per esempio:

  • carne di manzo, vitello, maiale, pollo, tacchino, coniglio, ovino, selvaggina e frattaglie, fonti naturali di proteine;
  • tutta la frutta a guscio senza zuccheri aggiunti e le relative farine (mandorla, noci, cocco, semi di lino, nocciole);
  • pasta di konjac, una radice di origine orientale con bassissimo contenuto di carboidrati;
  • formaggi stagionati a pasta grassa come gorgonzola, cheddar, parmigiano;
  • condimenti come panna, burro, burro ghee, olio MCT, olio di cocco e oli vegetali;
  • verdure a foglia verde, zucchine, cavoli, broccoli, e molti tipi di verdura;
  • frutta a basso contenuto di fruttosio, come i frutti rossi;
  • yogurt greco con 5% di grassi;
  • cioccolato fondente 80% cacao;
  • dolcificanti come stevia ed eritritolo;
  • bevande non zuccherate come acqua, tè, caffè, tisane, latte vegetale.

Come puoi notare, le opzioni a tua disposizione sono moltissime. Il segreto, naturalmente, è quello di creare menù settimanali vari e di sperimentare la preparazione dei tuoi pasti evitando il più possibile alimenti pronti, dei quali non puoi conoscere a fondo gli ingredienti e le dosi. 

Proprio la quantità di grassi sani è un altro parametro da tenere d’occhio: se il tuo obiettivo è perdere peso, dovrai cercare di non eccedere il tuo fabbisogno calorico giornaliero.

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Cibi da evitare in chetogenica

Se il tuo obiettivo è di ridefinire e rimodellare il tuo corpo, dovrai ridurre fortemente le quantità di questi alimenti:

  • pane, pasta, pizza e lievitati a base di farina di frumento, mais, grano duro, anche integrali;
  • dolci da forno;
  • creme e salse dolci o salate contenenti zucchero;
  • latte e gelati;
  • bibite zuccherate calde o fredde;
  • snack confezionati dolci e salati come caramelle, cioccolatini, patatine, merendine;
  • alimenti surgelati;
  • frutta zuccherina fresca o candita;

Infine, il consiglio è di prediligere cotture leggere come quella alla griglia, al vapore o la lessatura, evitando la frittura.

I 3 trucchi per una silhouette a clessidra irresistibile

L’alimentazione è senza dubbio una componente essenziale per riacquistare la forma a clessidra desiderata e valorizzare le curve naturali del corpo. Essa tuttavia, per garantire il massimo dei risultati dovrebbe essere accompagnata da:

  1. attività fisica regolare e moderata. Questa pratica svolge un ruolo cruciale nel favorire la salute cardiovascolare, migliorare la resistenza muscolare e ridurre lo stress. L'esercizio dolce, come la camminata, il nuoto o lo yoga, può essere integrato facilmente nella routine quotidiana, contribuendo a mantenere un peso corporeo sano;
  2. buone pratiche a tavola. Mangiare almeno tre pasti al giorno, includendo cibi nutrienti e genuini, fornisce al corpo una costante fonte di energia. Consumare i pasti lentamente, godendo del cibo e prestando attenzione ai segnali di sazietà, può contribuire a prevenire il sovrappeso e migliorare la digestione. Inoltre, privilegiare cibi freschi e non processati assicura un apporto nutrizionale più completo, connesso ad un mantenimento del peso di lungo termine;
  3. gestione dello stress. Ricordati che avere un fisico a clessidra non è tutto nella vita! In base alle tue specificità, cerca sempre di stabilire obiettivi realistici. Ridurre lo stress attraverso pratiche come la meditazione, la respirazione profonda o l'attività fisica può migliorare il sonno, la concentrazione e la gestione delle emozioni. Evitare obiettivi esagerati e focalizzarsi su step raggiungibili ti aiuta a mantenere un approccio positivo e sostenibile alla salute, promuovendo uno stile di vita equilibrato nel lungo termine. 

Integrando queste tre pratiche nella vita quotidiana, giorno dopo giorno costruirai un solido fondamento per una silhouette invidiabile ed un benessere duraturo, che ti porterà a sorridere e a indossare tutti i tuoi abiti preferiti, senza mai rinunciare al gusto!

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