intolleranza al glutine
Alimentazione

Intolleranza al glutine: sintomi, cosa mangiare e menù

intolleranza al glutineCos’è e come si manifesta l’intolleranza al glutine?

Il glutine è una proteina che si trova nel grano, nell’orzo, nella segale e nel farro.

Esso conferisce alle farine una consistenza collosa, quando viene mescolata con l’acqua.

Questa caratteristica permette al pane di lievitare durante la cottura e gli regala la sua tipica consistenza gommosa. 

Sfortunatamente, sono molte le persone che sviluppano alcuni sintomi dopo aver mangiato cibi che contengono glutine.

La reazione più grave è una malattia chiamata celiachia.

La celiachia è una malattia autoimmune che riguarda l’1% della popolazione e può danneggiare l’intestino. 

Se mangiare alimenti contenenti glutine ti fa sentire male o a disagio, rivolgiti sempre al tuo medico.

I modi più comuni per testare la celiachia sono due:

  • Esame del sangue. Esiste un apposito esame del sangue che cerca gli anticorpi che interagiscono erroneamente con la proteina del glutine. Il test più comune è il test tTG-IgA;
  • Biopsia dell’intestino tenue. Le persone con un esame del sangue positivo avranno probabilmente bisogno di fare una biopsia. Durante questo processo, viene prelevato un piccolo campione di tessuto dall’intestino per la diagnosi di eventuali danni.

È meglio sottoporsi ai test per la celiachia prima di provare una dieta senza glutine. Altrimenti, sarà difficile per il medico valutare se hai la celiachia o no.

Inoltre, è possibile sviluppare un altro tipo di intolleranza al glutine, chiamata sensibilità al glutine non celiaca.

Le persone non celiache che sentono di essere intolleranti al glutine, possono provare una dieta rigorosamente senza glutine per qualche settimana, per verificare se i sintomi migliorano. 

Per procedere, è sempre necessario chiedere il parere di un medico.

Dopo alcune settimane, si possono reintrodurre gli alimenti che contengono glutine nella dieta e testare i sintomi.

Se una dieta senza glutine non migliora i sintomi, è probabile tuttavia che la causa sia un’altra.

Perché alcune persone sviluppano un’intolleranza al glutine

La maggior parte delle persone può mangiare glutine senza sperimentare effetti collaterali.

Tuttavia, le persone con intolleranza al glutine non riescono a tollerarlo.

L’intolleranza al glutine si può manifestare tipicamente in due modi: con lo sviluppo della celiachia o di una sensibilità al glutine non celiaca.

Celiachia

La celiachia è una malattia autoimmune che riguarda fino all’1% della popolazione. In questo caso, il corpo scambia il glutine per una minaccia estranea e, per eliminarla, reagisce in modo eccessivo e attacca le proteine del glutine.

Sfortunatamente, questo attacco danneggia anche le aree circostanti, come la parete dell’intestino. Questo può portare a carenze di nutrienti, gravi problemi digestivi e anemia, oltre ad aumentare il rischio di molte malattie dannose. 

Le persone affette da celiachia spesso sperimentano forti dolori allo stomaco, diarrea, stitichezza, eruzioni cutanee, mal di stomaco, gonfiore, perdita di peso, anemia, stanchezza e depressione. 

È interessante notare che alcune persone con la malattia celiaca non sperimentano sintomi digestivi. Invece, possono sperimentare sintomi diversi come stanchezza, depressione e anemia.

Tuttavia, questi sintomi sono comuni anche in molte altre condizioni mediche, rendendo la celiachia difficile da diagnosticare.

Sensibilità al glutine non celiaca

Si ritiene che la sensibilità al glutine non celiaca colpisca lo 0,5-13% delle persone. 

Coloro che vengono classificati come affetti da sensibilità al glutine non celiaca non risultano positivi al test per la celiachia. Tuttavia, manifestano dei sintomi dopo aver introdotto il glutine.

I sintomi di questa intolleranza al glutine non celiaca sono simili a quelli della celiachia e includono dolore allo stomaco, gonfiore, cambiamenti nei movimenti intestinali, stanchezza ed eruzioni cutanee. 


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I sintomi dell’intolleranza al glutine

intolleranza al glutine digestioneL’intolleranza al glutine è un problema abbastanza comune.

Entrambe le forme di intolleranza al glutine possono causare sintomi diffusi e diversi tra loro, molti dei quali non hanno nulla a che fare con la digestione.

Quindi è importante precisare che la maggior parte di essi può avere anche altre spiegazioni.

Tuttavia, se si avvertono regolarmente alcuni sintomi, senza che vi sia una causa apparente, è possibile che si stia reagendo negativamente al glutine.

In questo caso, occorre consultare un medico o provare a rimuovere temporaneamente il glutine dalla dieta per vedere se la sintomatologia migliora.

Ma vediamo quali sono i sintomi principali dell’intolleranza al glutine.

Gonfiore

intolleranza al glutine gonfioreIl gonfiore è comunemente rappresentato con la sensazione di pancia gonfia o piena di gas dopo aver mangiato.

Anche se il gonfiore è un sintomo molto comune e può avere diverse cause, può anche essere un sintomo di intolleranza al glutine.

Infatti, quella di sentirsi gonfi è una delle lamentele più comuni tra le persone sensibili o intolleranti al glutine. 

In particolare uno studio ha dimostrato che l’87% delle persone che aveva una sospetta sensibilità al glutine non celiaca ha sperimentato gonfiore. 

Stitichezza e altri disturbi intestinali

Soffrire occasionalmente di diarrea o stitichezza è normale, ma può essere motivo di preoccupazione se accade regolarmente.

Questi disturbi intestinali sono anche un sintomo comune di intolleranza al glutine.

Gli individui celiaci sperimentano una marcata infiammazione dell’intestino tenue, dopo aver mangiato glutine.

Questo danneggia il rivestimento dell’intestino e porta ad uno scarso assorbimento dei nutrienti, con conseguente disagio digestivo significativo e frequenti diarree o costipazioni. 

Tuttavia, i consumo di questa proteina può anche causare sintomi digestivi in alcune persone che non hanno la malattia celiaca e che sono solo intolleranti al glutine. 

Dolore addominale

intolleranza al glutine dolori addominaliAnche il dolore addominale è un disturbo molto comune che può avere numerose spiegazioni.

Tuttavia, questo è anche il sintomo più comune di un’intolleranza al glutine. 

Circa l’80% di coloro che hanno un’intolleranza al glutine prova dolore addominale e disagio dopo averlo assunto. 

Mal di testa

Molte persone sperimentano mal di testa o emicranie di tanto in tanto.

Le emicranie sono un disturbo comune, se si considera che il 10-12% della popolazione occidentale che le sperimenta regolarmente.

È interessante sottolineare, però, che alcuni studi hanno dimostrato che gli individui intolleranti al glutine possono essere più inclini a soffrire di emicrania di altri.

Se soffri regolarmente di mal di testa o di emicranie senza alcuna causa apparente, potresti avere una sensibilità al glutine.

Sensazione di stanchezza

intolleranza al glutine stanchezzaAnche la stanchezza cronica è un disturbo comune che, di solito, non è collegato ad alcuna malattia.

Tuttavia, se ti senti costantemente molto stanco, dovresti iniziare ad esplorare la possibilità che vi sia una causa sottostante.

Gli individui intolleranti al glutine soffrono molto di affaticamento e stanchezza, soprattutto dopo aver mangiato cibi che lo contengono.

Inoltre, l’intolleranza al glutine può anche causare anemia da carenza di ferro, che a sua volta determina più stanchezza e mancanza di energia.

Problemi di pelle

L’intolleranza al glutine può anche influenzare lo stato di salute della pelle.

Una particolare malattia della pelle, caratterizzata da vesciche e chiamata dermatite erpetiforme, è una manifestazione cutanea tipica della malattia celiaca. 

Inoltre, diverse altre malattie della pelle hanno mostrato miglioramenti grazie ad una dieta senza glutine. Tra queste:

  • Psoriasi, ovvero una malattia infiammatoria della pelle caratterizzata da desquamazione e arrossamento della pelle; 
  • Alopecia areata, una malattia autoimmune che colpisce i bulbi piliferi e si manifesta con una perdita di capelli; 
  • Orticaria cronica, una malattia della pelle caratterizzata da lesioni ricorrenti, pruriginose, rosa o rosse. 

Perdita di peso inspiegabile

Una variazione di peso inaspettata è spesso motivo di preoccupazione.

Anche se può sempre derivare da diverse cause, la repentina perdita di peso è un effetto collaterale comune della malattia celiaca non diagnosticata. 

Ad esempio, in uno studio condotto su pazienti affetti da celiachia, è stato evidenziato che circa il 75% di loro aveva perso peso nei 6 mesi precedenti la diagnosi. 

La perdita di peso può essere spiegata dalla varietà di sintomi digestivi che si verificano tipicamente con l’insorgere dell’intolleranza al glutine, insieme ad uno scarso assorbimento dei nutrienti.

Altri sintomi dell’intolleranza al glutine

Altri possibili sintomi legati alle intolleranze al glutine possono essere:

  1. Anemia da carenza di ferro
  2. Ansia e depressione
  3. Dolori articolari e muscolari
  4. Intorpidimento di gambe o braccia
  5. Annebbiamento mentale e scarsa lucidità

I cibi da evitare in caso di intolleranza al glutine

intolleranza al glutine alimenti vietatiEvitare completamente il glutine può essere difficile.

Questo perché esso si trova in molti ingredienti comuni, che normalmente vengono aggiunti agli alimenti.

Queste sono le principali fonti di glutine nella dieta occidentale:

  • Alimenti a base di grano (come la crusca di grano, la farina di grano, il farro, il grano duro, il kamut e il semolino)
  • Orzo
  • Segale
  • Triticale
  • Malto
  • Lievito di birra

Inoltre, esistono alcuni alimenti a base di ingredienti con glutine aggiunto:

  • Pane a base di grano;
  • Pasta a base di grano;
  • Cereali, a meno che non siano etichettati come “senza glutine”;
  • Prodotti da forno, come torte, biscotti, muffin, pizza, cracker e dolci;
  • Snack, quali caramelle, barrette, cibi pronti preconfezionati, noci tostate, patatine e popcorn, e altri ancora;
  • Salse, come quella di soia, la salsa teriyaki, le salse marinate, i vari condimenti per insalata;
  • Alcune bevande, come la birra e le bevande alcoliche aromatizzate;
  • Altri alimenti, quali il couscous o brodo (a meno che non sia etichettato come “senza glutine”).

Il modo più semplice per evitare il glutine è quello di mangiare cibi non processati e con un solo ingrediente.

Altrimenti, occorre imparare a leggere le etichette della maggior parte degli alimenti che si acquistano.

L’avena è naturalmente senza glutine. Tuttavia, se i suoi chicchi vengono lavorati nelle stesse industrie degli alimenti a base di grano, essi possono essere contaminati dal glutine.

Cosa mangiare in caso di intolleranza al glutine

intolleranza al glutine alimenti concessiCi sono molte opzioni senza glutine che permettono di gustare pasti sani e deliziosi.

Gli alimenti naturalmente senza glutine sono:

  • Carne e pesce. Tutte le carni e i pesci sono senza glutine, ad eccezione delle carni impanate o processate;
  • Uova. Tutti i tipi di uova sono naturalmente senza glutine;
  • Latticini. Latte, yogurt e formaggi sono senza glutine. Tuttavia, i latticini aromatizzati possono avere ingredienti aggiunti che contengono glutine, quindi è necessario leggere le etichette degli alimenti.
  • Frutta e verdura. Tutta la frutta e la verdura sono naturalmente prive di glutine.
  • Alcuni cereali. Si può optare per quinoa, riso, grano saraceno, tapioca, sorgo, mais, miglio, amaranto e avena, se etichettati senza glutine.
  • Alcuni amidi e farine. Patate, farine di patate, mais, farina di mais, farina di ceci, farina di soia, farina di mandorle, farina di cocco e farina di tapioca sono privi di glutine.
  • Noci e semi. Tutta la frutta a guscio e i semi sono senza glutine.
  • Erbe e spezie.
  • Bevande. La maggior parte delle bevande è priva di glutine, ad eccezione della birra (a meno che non sia etichettata come senza glutine).

Se non si è sicuri che un alimento contenga glutine o meno, è meglio leggere le etichette.

Se hai voglia di provare un menù di esempio senza glutine, attraverso uno schema settimanale chetogenico, puoi scaricare il Keto Meal Plan che ho realizzato per te.

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