Bellezza

Come eliminare le (odiatissime) macchie solari dal viso

Hai notato delle macchie scure sul viso e non sai cosa fare? O magari temi la loro insorgenza e vuoi prevenirle? Proverò a spiegarti qualcosa in più su questo antipatico inestetismo che, soprattutto in estate, colpisce la pelle del viso.

Le macchie solari sono delle piccole alterazioni della pigmentazione delle pelle che compaiono solitamente dopo una prolungata esposizione ai raggi ultravioletti. Questa forma di discromia può presentarsi in diverse zone del corpo, ma le più diffuse (e fastidiose!) sono le macchie solari sul viso, spesso concentrate nella zona del naso, del labbro superiore e degli zigomi.

Le macchie sulla pelle del volto sono dovute a mal funzionamento dei melanociti, le cellule che producono la melanina. Quest’ultima è la sostanza che protegge l’epidermide dai raggi UV e che, quando compare in modo omogeneo, dona alla nostra pelle un’abbronzatura uniforme. Quando i melanociti non funzionano a dovere e la tintarella scompare, però, possono rimanere sulla cute delle antiestetiche macchie marroni o grigie. Oltre ai raggi ultravioletti, influiscono sulla comparsa di macchioline sul viso anche fattori genetici, ormonali o ambientali.

Diverse tipologie di macchie solari

Vediamo nel dettaglio le caratteristiche e i fattori scatenanti dei due principali tipi di macchie solari.

  • Cloasma: questo tipo di macchia solare compare sotto forma di chiazze marroni o color nocciola dalla forma irregolare, concentrate in particolare nella zona degli zigomi, della fronte e del labbro superiore, ma che possono manifestarsi anche su decolleté e orecchie. Questa forma di iperpigmentazione della pelle interessa in particolar modo le donne tra i 30 e i 40 anni e compare soprattutto quando si fa utilizzo di estrogeni –come la pillola anticoncezionale– o in caso di alterazioni ormonali e gravidanza;
  • Lentigo solari: queste macchie solari compaiono sulla pelle del viso, del decolleté, del dorso delle mani e, in generale, delle zone più esposte ai raggi solari. Si manifestano solitamente dopo i 40 anni e tendono a diventare più numerose con l’avanzare dell’età. Si presentano sotto forma di macchioline di colore bruno dalla forma circolare e sono dovute al foto-invecchiamento della pelle e alla prolungata esposizione ai raggi solari nel corso degli anni.

Come eliminare le macchie sul viso

Quando vi è la comparsa di queste discromie –che oltre ad essere antiestetiche, possono avere un effetto negativo anche sull’autostima– è normale porsi la questione di come eliminare le macchie solari dal viso.

I trattamenti contro le macchioline causate dal sole sulla pelle variano a seconda della loro tipologia e profondità. Per questo è importante rivolgersi al proprio dermatologo di fiducia, che saprà indicare come togliere le macchie solari dal viso nel modo più appropriato.

Solitamente, si interviene su queste discromie con prodotti cosmetici specifici, come creme depigmentanti e schiarenti a base, ad esempio, di B-resorcinolo o di acido glicolico. Utilizzati regolarmente, questi prodotti permettono di ridurre le macchie solari sul viso già dopo quattro settimane.

Nel caso di macchie più profonde, si può agire con peeling chimici, trattamenti laser o a luce pulsata. Esistono poi alcune sostanze naturali che contribuiscono a schiarire naturalmente la pelle, come l’acido lattico o l’acido citrico, anche se quest’ultimo potrebbe avere un effetto aggressivo sulla cute. Il modo migliore per combattere le macchie solari sul viso è agire con un’adeguata prevenzione.

Come prevenire le macchie solari

Per aiutare a prevenire la comparsa di macchie solari sulla pelle del viso è necessario proteggere la cute con creme che contengono filtri protettivi molto elevati. Utilizza ogni giorno una crema –adatta al tuo tipo di pelle– con un fattore di protezione 50+. Controlla che sulla confezione sia indicato che protegga anche dai raggi UVA, oltre che dagli UVB: i primi sono responsabili dell’invecchiamento cutaneo e della comparsa di macchie, mentre i secondi causano le scottature. Le protezioni più efficaci sono quelle che associano filtri fisici a filtri chimici.

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