Alimentazione

Le meravigliose proprietà benefiche della curcuma per il tuo corpo

La curcuma è una delle spezie più efficaci per la salute e la bellezza dell’organismo. Appartiene alla famiglia delle Zingiberacee e comprende 80 specie differenti, tra le quali quella utilizzata in fitoterapia: la Curcuma longa. La sua radice è un grosso rizoma di colore arancione e costituisce la parte utilizzata della pianta.

Per le sue proprietà benefiche e curative la curcuma è tradizionalmente impiegata nella medicina alternativa – in particolare quella ayurvedica – e come integratore in grado di contrastare i processi infiammatori del corpo.

La pianta è nota per le sue caratteristiche depurative, che supportano le funzioni del fegato, stimolando la produzione di bile e scongiurando la formazione di calcoli biliari, ma anche per le sue funzioni antiossidanti e antinfiammatorie. Da queste azioni derivano tutti i benefici di questa radice che la rendono utile per contrastare malattie infiammatorie croniche (da quelle intestinali a quelle che colpiscono le articolazioni), per riequilibrare l’apparato digerente e per ridurre la formazione di colesterolo cattivo.

La curcuma è utile in caso di dolori muscolo-scheletrici o di infiammazioni tipiche nell’artrosi o nell’artrite, così come in caso di dolori mestruali, coliti o cefalee persistenti. Inoltre, facilita l’eliminazione del grasso addominale, ostacolata dallo stato infiammatorio prodotto dalle stesse cellule adipose. Essendo un potente antiossidante, questa pianta è prodigiosa nella prevenzione dell’invecchiamento precoce e dei disturbi ad esso correlati, come il rallentamento del metabolismo. La curcuma si rivela un valido supporto delle difese dell’organismo, proteggendolo dall’attacco di batteri e virus.

Ci sono, in particolare, alcuni disturbi che traggono giovamento dall’impiego della curcuma:

  • in caso di diabete, il principio attivo della pianta – la curcumina – potrebbe migliorare la resistenza all’insulina;
  • le condizioni infiammatorie dell’intestino derivanti da celiachia o morbo di Crohn traggono beneficio dagli integratori di curcuma;
  • la curcuma contribuisce all’eliminazione di gastrite e bruciore di stomaco causati dal batterio Helicobacter pylori;
  • in caso di cistite e candidosi, l’azione antibatterica della curcuma è in grado di risolvere in poco tempo bruciori e pruriti;
  • la curcumina è in grado di aumentare i livelli di serotonina e dopamina, i neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell’umore e carenti in caso di depressione. L’assunzione di 1 mg al giorno di questo principio migliora in modo apprezzabile il tono dell’umore;
  • la curcuma gioca un ruolo importante nella prevenzione del morbo di Alzheimer ostacolando la proteina A-beta, implicata nella progressiva degenerazione delle cellule cerebrali.

In quali dosi assumerla? Se si utilizza un integratore, occorre prendere 1-2 capsule da 500 mg al giorno, con poca acqua e durante i pasti, ricordandosi che viene meglio assimilata se accompagnata alla piperina del pepe, ai grassi buoni di avocado, salmone e semi oleosi o alla quercitina presente nella cipolla rossa. Con la curcuma, infine, si può preparare il Golden Milk, a base di pasta di curcuma, latte vegetale e miele, è attualmente in voga nel mondo delle celebrities, ma è conosciuto e tramandato da generazioni dei paesi del sud dell’Asia. 

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